Malgrado ancora poco diffusa e conosciuta in Italia, la rieducazione della scrittura offre una metodologia molto efficace per il recupero della disgrafia, nell’ambito dei possibili interventi sui disturbi specifici di apprendimento.
Spesso nei centri preposti per le diagnosi dei DSA, si propone di risolvere il problema della disgrafia suggerendo di sostituire la scrittura a mano con l’uso della tastiera al computer o di scrivere in stampatello anziché in corsivo. Tuttavia, questa soluzione non può che essere rinunciataria, in quanto presuppone che non si possano in alcun modo sviluppare le potenzialità del bambino, per cui si sceglie di aggirare il problema anziché cercare di realizzare un vero recupero.

La soluzione di sostituire la tastiera alla scrittura manuale è rinunciataria delle potenzialità che il bambino può sviluppare e non solo nell’ambito della espressione grafica ma anche per quei talenti che gli consentiranno di esprimersi e di realizzarsi pienamente 

Nata in Francia alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la rieducazione della scrittura vanta tecniche promosse da esperti come H. Masson, J. De Ajuriaguerra e R. Olivaux e applicate nel corso di circa mezzo secolo per aiutare i bambini disgrafici. 
Poiché la scrittura non è un processo spontaneo bensì acquisito, in fase di apprendimento è importante che le abitudini di postura, presa della matita, direzioni dei gesti e modello delle lettere vengano assimilate correttamente. L’esercizio ripetuto nel tempo attiva  percorsi neuronali in grado di generare degli automatismi corretti.

Testo tipico elaborato da un bambino disgrafico di 9 anni prima delle attività di Rieducazione alla Scrittura

Se durante l’apprendimento si creano automatismi “sbagliati” (ad esempio posture o impugnature scorrette, direzioni delle lettere non funzionali), poi nel corso del tempo quelle abitudini si aggraveranno, fino all’emergere di vere e proprie disgrafie che per essere risolte richiederanno poi un intervento specifico ed individualizzato.

Testo elaborato da un bambino disgrafico di 9 anni dopo eseguire le attività di Rieducazione alla Scrittura

La rieducazione della scrittura interviene dunque per realizzare potenzialità latenti che non erano state prima di allora utilizzate dal soggetto. Essa comporta un processo che tende a fare abbandonare gli automatismi “scorretti”, per attivare percorsi neuronali più efficaci da un punto di vista funzionale e per creare abitudini che facilitino la scrittura in fase esecutiva-

Normalmente, un percorso di recupero ha una durata di almeno 20 sedute e viene intrapreso normalmente tra la seconda e la terza classe di scuola primaria, anche se è possibile anche in classi più avanzate e persino negli adulti, purché  vi sia una adeguata motivazione e uno specifico allenamento.

Una rieducazione può dirsi conclusa quando un bambino scrive bene in modo autonomo e in ogni situazione, a casa e a scuola, in modo ben leggibile e con velocità adeguata alla sua età. E la risoluzione di questo problema innesca benefici ad ampio spettro, da quelli del rendimento scolastico, a quelli della motivazione, della serenità e della fiducia in sé e, infine, ma non di minor rilevanza, promuove il pieno sviluppo cerebrale correlato alle attività motorie, di percezione spaziale e ritmica e, più in generale, dell’autocontrollo di sé e delle capacità metacognitive di apprendimento.  

Rieducare la scrittura si può

2 thoughts on “Rieducare la scrittura si può

  • 29 Gennaio, 2020 alle 17:56
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    Buonasera, sono insegnante di scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado. Vorrei chiedere se le metodologie da voi proposte sono utilizzabili anche per ragazzi delle scuole medie e superiori o se sono stati messi a punto percorsi per queste fasce di età.
    Grazie e cordiali saluti

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    • 30 Gennaio, 2020 alle 13:18
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      Buongiorno, la ringraziamo per l’interessamento e le confermo affermativamente, in quanto la rieducazione della scrittura secondo il Metodo Venturelli® è applicabile, con le opportune modifiche a seconda dell’età e delle esigenze individuali, anche per bambini di scuola media e superiore, oltre che per adulti.
      Per avere aggiornamenti, nonché l’accesso alle aree di contenuti propedeutici dedicati, può accedere al nostro blog ( https://weblog.associazioneitalianadisgrafie.net ) e troverà in calce ad ogni pagina il Modulo di Registrazione per accedere e ricevere aggiornamenti a riguardo del metodo.

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