Se scrivi a mano, ci guadagni in salute e in intelligenza

Quali sono i benefici che puoi apportare al tuo corpo scrivendo a mano? Interessante articolo dal sito internet Di Lei.

13 maggio 2019 – Pc e tablet sono a portata di mano: vuoi per svolgere attività lavorative, vuoi per cercare informazioni o recensioni su una località che vorremmo visitare, questi dispositivi elettronici sono entrati nella nostra vita e ne sono parte integrante.

Corso Insegnanti a Rivanazzano (PV)

Sabato 19 maggio 2018 si è tenuto, presso la Sala Polivalente dell’Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme in Via Manzoni n. 1, il corso di formazione per insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia “Il gesto grafico che prepara alla scrittura”, in cui sono state illustrate le basi del Metodo Venturelli® per preparare e avviare alla scrittura manuale, in un’ottica di prevenzione delle difficoltà grafomotori. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.istitutocomprensivorivanazzano.it

Il corso realizzato in collaborazione tra l’IC di Rivanazzano Terme e l’Associazione Italiana Disgrafie con sede a Faenza (www.associazioneitalianadisgrafie.it), è stato condotto da Patrizia Curci e Chiara Gilardoni, grafologhe educatrici della scrittura, formatrici del Metodo Venturelli® nelle scuole. È stata realizzata una parte teorica di presentazione della metodologia e una breve parte laboratoriale con esercitazioni e simulazione di attività didattiche, sia per la scuola dell’infanzia sia per la scuola primaria.

L’obiettivo principale del Metodo Venturelli® è portare in modo continuativo gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria ad impadronirsi di corrette abitudini sia di carattere motorio e posturale, sia di tipo strettamente grafico, in particolare per quanto riguarda il pregrafismo, lo stampato maiuscolo e il corsivo, attraverso la proposta di un nuovo modello per facilitare l’apprendimento della scrittura manuale da parte di tutti i bambini. Sulla base di una ricerca di pedagogia sperimentale iniziata circa 20 anni fa, questo metodo è stato ideato e sviluppato dalla fondatrice Alessandra Venturelli, coadiuvata dal suo gruppo di ricerca, e si propone oggi come un valido strumento pedagogico-didattico a disposizione degli insegnanti, in una logica di continuità didattica tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Durante il corso, sono state affrontate le tematiche più rilevanti per il corretto apprendimento della scrittura e sono state presentate attività e tecniche specifiche, messe a punto sulla base di precedenti sperimentazioni. Partendo dalle abilità di base indispensabili per imparare a scrivere, sono stati definiti gli obiettivi didattici da perseguire durante i 3 anni di scuola dell’infanzia e il primo anno di scuola primaria e sono state illustrate le attività proposte in continuità tra i due ordini di scuola. Uno spazio particolare è stato poi dedicato agli aspetti posturali e di presa degli strumenti grafici. Inoltre, sono state presentate le tecniche di preparazione e avvio alla scrittura secondo i criteri metodologici e i principi psico-pedagogici del Metodo Venturelli®, in particolare per quanto riguarda l’impostazione dei tracciati di pregrafismo, l’avvio allo stampato maiuscolo e al corsivo. La parte laboratoriale è stata prevalentemente dedicata alla presentazione di esercizi-gioco per favorire una corretta postura e presa degli strumenti grafici, e a brevi esercitazioni su attività grafo-motorie propedeutiche alla scrittura e sulle tecniche di insegnamento delle lettere in stampato e in corsivo.

Gli insegnanti che desidereranno approfondire le tematiche affrontate da questo corso avranno la possibilità di iscriversi al successivo corso di livello 2, che avrà un taglio prevalentemente laboratoriale e sarà focalizzato sulla applicazione pratica del Metodo Venturelli® nella programmazione didattica. Questo corso si svolgerà sabato 9 giugno e sabato 16 giugno, sempre presso l’Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme.

Per informazioni rivolgersi alla coordinatrice e referente locale per AID Donatella Conti al n. 338  2633454

Associazione Graficamente

L’Associazione Graficamente ha lo scopo di:

  • aiutare ed assistere genitori ed insegnanti per identificare le diverse forme di difficoltà grafo-motorie, per l’approccio didattico preventivo e riabilitativo;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scolastico ai problemi dell’apprendimento della scrittura, della disgrafia e dei disturbi di apprendimento;
  • promuovere l’interpretazione grafologica delle varie espressioni grafiche (scarabocchio, disegno, scrittura) per aiutare genitori ed insegnanti ad una migliore comprensione di bambini ed adolescenti;
  • promuovere la ricerca e la formazione riguardante tali settori.

Per maggiori informazioni www.associazionegraficamente.it

Disturbi Specifici dell’Apprendimento: le diagnosi sono sempre giuste e fondate?

Il pedagogista Daniele Novara solleva dubbi sulla fondatezza delle diagnosi e sul boom di certificazioni, non in linea con le statistiche internazionali. Punta il dito contro il sistema scolastico, responsabile a suo dire di instillare nei genitori il dubbio dell’inadeguatezza dei figli di fronte al sistema educativo.

Negli ultimi anni in Italia si è assistito a un discutibile boom di diagnosi e relative certificazioni: dai disturbi dell’attenzione a quelli dell’apprendimento, dalla dislessia alla discalculia. Bambini che in passato sarebbero stati definiti come vivaci o indisciplinati oggi hanno diagnosi precise, con certificazioni rilasciate da neuropsichiatri. Eppure, la neuropsichiatria infantile è una branca specialistica della medicina che si occupa dello sviluppo neuropsichico e dei suoi disturbi, neurologici e psichici, nell’età fra zero e diciotto anni. Possibile che così tanti bambini abbiano sviluppato questi disturbi?
Nel suo ultimo libro, “Non è colpa dei bambini. Perché la scuola sta rinunciando a educare i nostri figli e come dobbiamo rimediare”, il pedagogista Daniele Novara evidenzia che l’accelerazione con cui le diagnosi stanno crescendo nelle scuole italiane non è in linea con le statistiche internazionali.

[…]

E questo da cosa dipende, secondo lei?
“Molti insegnanti pretendono di avere in classe dei bambini ‘sedati’, che parlino come adulti, che non abbiano più uno straccio di pensiero magico, che non siano più vivaci, disordinati. ‘Signora lo faccia vedere perché dopo 30 minuti non sta più attento a scuola’, viene detto alle mamme, ma nessun bambino sta attento passati i 30 minuti. Mi chiedo se queste maestre/i e professoresse/professori abbiano nozioni di psicologia e pedagogia. Per quanto mi riguarda è spesso la loro incompetenza in questo ambito a portare alla necessità di diagnosticare”.

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